Conclusa la Passio 2023 “Ma che male ha fatto?”

La Diocesi di Aversa chiude a Santa Maria a Piazza gli incontri di riflessione e confronto in vista della Santa Pasqua

Martedì sera, all’inizio della settimana santa, nella chiesa monumentale di Santa Maria a Piazza si è concluso il secondo momento della kermesse diocesana «Passio. Ma che male ha fatto?» promossa dalla Consulta della Pastorale Universitaria.

Nell’antica chiesa aversana, accolti dal parroco don Gaetano Rosiello, i partecipanti all’edizione 2023 di Passio si sono ritrovati per la tavola rotonda sul Processo a Gesù. Oggetto della discussione sono state le diverse componenti sociali, religiose e politiche protagoniste della vicenda giudiziaria di Cristo. Organizzatori dell’incontro, insieme con la Consulta della Pastorale Universitaria, anche «Guitmondo. Rivista di campi e metodi» ed il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli Nord. Presenti, sia venerdì 31 marzo che martedì 4 aprile, l’orchestra, il coro e l’ensemble degli studenti del Liceo Classico e Musicale “Domenico Cirillo”. Particolarmente apprezzate sono state le riflessioni dei relatori: Arturo Formola dell’ISSR Interdiocesano “SS. Apostoli Pietro e Paolo” è intervenuto su “Il Sinedrio tra Farisei e Saducei”; il giudice Francesco Graziano della Suprema Corte di Cassazione su “Le autorità romane e il popolo di Gerusalemme”; il neo-direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale scolastica don Francesco Cuciniello su “Gli Erodiani e i Sacerdoti del Tempio”. A concludere la kermesse diocesana è stato poi il vescovo di Aversa, mons. Angelo Spinillo.

L’incontro di Santa Maria a Piazza, come ha spiegato Angelo Cirillo della Consulta della Pastorale Universitaria al momento dell’apertura dei lavori, era il secondo momento di quella che ormai si può considerare un appuntamento fisso della Quaresima in Diocesi di Aversa: la Passio “degli Universitari”. Dal 2016, infatti, la Consulta della Pastorale Universitaria da appuntamento nel venerdì che precede la domenica delle Palme per la Lettura continua della Passione di Gesù – che quest’anno si è tenuta a Sant’Antonio al Seggio – interpolata con passi tratti dalla letteratura sociale e dalle scienze morali. Così, dopo l’incontro di “riflessione” con la lettura del venerdì la Passio si prolunga con l’occasione del “confronto” con la tavola rotonda della settimana santa per ripercorrere gli ultimi momenti della Passione e morte di Gesù  prima della Pasqua di resurrezione.

A.A.

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